
Di foto ne avrò fatte ottanta in una settimana... e mi sono dovuta trattenere! E' inutile, mi sono proprio innamorata di Triora!
A questo punto saranno le foto a parlare. Foto di un borgo incantato che è rimasto se stesso. Foto di una natura libera e valorizzata. Foto di una vacanza stupenda.

Come si fa a parlare di Triora senza svilirla? Difficile, molto difficile.
Triora è un paese che, nei secoli, ne ha passate tante: una feroce caccia alle streghe, due epidemie di peste, una di colera, vari passaggi soldati, un terremoto e, per finire, distruzioni varie da parte dei nazisti in fuga.
Ma Triora è ancora là, fieramente arroccata sulle sue cime, legata alla sua fisionomia di un tempo - le case di pietra, i cunicoli stretti ed intricati, e la fantastica natura che si apre tutto intorno a lei.
La gente sorride ed è cordiale: e non si tratta dei sorrisi viscidi di commercianti che vogliono solo venderti qualche souvenir da turisti, è gente fiera del suo borgo natio, innamorata di Triora.
Ma cominciamo dall'inizio: io e mia madre alloggiamo al B&B "La colomba d'oro", all'ingresso del paese. Veniamo accolte, noi, cittadine isteriche e stressate, da dei bei sorrisi (anche se rgnamo per la mancanza di ascensore... ma in fondo, non siamo lì per camminare? ;-) )
Ed ecco, salendo, cosa ci aspetta...
Occhi che ci spiano...

Strane indicazioni...

Antri misteriosi...

Inquietanti presenze...
E poi, arrivate in camera, ecco cosa ci appare...


Tutte le mattine, colazione splendida: cappuccino con una MONTAGNA di schiuma, succo di frutta e TORTE (secondo me fatte in casa) a volontà. Tutto questo in giardino, sotto alberi immensi e con questo davanti agli occhi...

Fine prima parte.
... letteralmente stregata da Triora!
Appena mi riprendo dallo shock del ritorno cercherò di trasmettervi le stupende atmosfera del borgo e della natura circostante...