Ancora troppi i pesticidi su frutta e verdura che mangiamo, dice l'ultimo rapporto di Legambiente. Ma il Giappone una soluzione l'ha trovata: le plant factory, dove si coltiva in atmosfera sterile, dosando luce e acqua scientificamente..
[ CLAUDIA NUZZAREUO]
Anche quest'anno il rapporto di Legambiente Pesticidi nel piatto ha rivelato la pre-senza massiccia di residui di agrofarmaci sui vegetali che mangiamo quotidianamente: solo un frutto su due. secondo le analisi, arriva sulle tavole privo di inquinanti chimici. Il 2.3 per cento supera addirittura la soglia consentita dai limiti di legge (tutti i dati su wwu:legambiente.eu).
Ma il futuro dell'agricoltura potrebbe essere anche molto diverso. Basta guardare gli scaffali nella foto qui sopra: assomigliano a quelli di una farmacia. Invece sono i reparti produzione di un'industria do-
ve lattughe e verdure crescono in ambiente sterile e controllato ( da agronomi in tuta e mascherina). Secondo gli scienziati giapponesi dell'Ozu Corporation di Tokyo, queste «fabbriche di piante» (plant factory), dove non c'è contatto con l'esterno né dipendenza dalle stagioni o dal clima, forse sono la soluzione. I vegetali qui non hanno bisogno di alcun pesticida chimico, ma
solo di una grande cura nel dosare luce, temperatura, umidità e acqua. Quello cha cresce è cibo sicuro, pulito e non contaminato da aria e insetti pericolosi.
Le plant faeton' si stanno diffondendo sempre più nel Paese asiatico, dove possono già garantire una produzione stabile, ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette. Certo, i costi non sono ancora competitivi con quelli dell'agricoltura tradizionale. Comunque, tra i prodotti che si sono rivelati più adatti c'è l'insalata, lattuga romana e altre, che si può mangiare, appena raccolta, anche senza lavarla. Non resta che assaggiare... ?

Ieri se ne è andata la mia gatta Sbirulina... quasi 17 anni vissuti con fierezza ed allegria.
Doveva non arrivare al terzo mese di vita, ed invece...
Lei è stata il mio primo animale domestico: mi ha fatto compagnia mentre studiavo all'università, mi ha seguita nei miei traslochi più o meno riusciti, ha accettato il continuo arrivo di nuovi quadrupedi, e ha giudicato senza mezzi termini i miei fidanzati, fino a scegliere (lei e la compianta gatta Morgana) quello che andava bene pe me.
Mi mancheranno le tue fusa, i tuoi occhi gialli e il tuo caratterino... graffiante.
Addio, piccola mia. Un pezzo del mio cuore se ne è andato via con te.

Stasera sono andata a sentire un concerto di pianoforte.
L'artista era Valentina Messa, pianista conosciuta dagli appassionati. Io la conosco perchè avevamo frequentato un corso di teatro.
Che dire? Mi ha commossa. Emozionata. Le emozioni volavano sulle note del pianoforte, impedendo ai pensieri di vagare altrove ed imprigionandoli lì, in quella piccola sala di Bogliasco... anche perchè Valentina, mentre suona, sembra danzare col suo pianoforte. Il suo corpo, il suo viso, tutto fa sì che gli spettatori, esperti o profani (io appartengo al secondo gruppo, pur avendo una madre pianista per diletto) rimangano avvinti dal concerto, lasciandosi accarezzare o schiaffeggiare dalle note.
E' difficile mettere in parole quello che Valentina mi ha trasmesso stasera... posso solo, semplicemente, dirle "Grazie". Un grazie di "pancia".

(foto tratta da www.ilmiotg.it)
Il programma del concerto:
W.A.Mozart - SONATA IN FA MAGG. K332
L.Van Beethoven - SONATA IN RE MAGG. OP.10 N°3
R.Schumann - FANTASIA IN DO MAGGIORE
... e poi altri due "regali" di cui, ahimè, non ricordo il titolo...
Le prossime date dei concerti di primavera sono:
"GLI OTTONI DEL CONSERVATORIO" (direttore: Piero Andreoli) - martedì 26 maggio ore 21
"EMANUELE DELUCCHI - pianoforte" - martedì 9 giugno ore 21
Dove? Sala Piero Bozzo - BOGLIASCO
Da diffondere in fretta. Grazie
Abbiamo bisogno di posti letto...chiunque avesse una struttura alberghiera o similare in Abruzzo (costa, collina) chiamate 0854308309...
L'Abruzzo si sta appoggiando all'Avis del Lazio, CERCANO URGENTEMENTE SANGUE DI RH 0 NEGATIVO.
Per INFO 06 491340,
Ormai il mondo mi fa paura. La gente mi fa paura. Credo che sia l'anticamera della follia.
Tutto è fasullo: i sorrisi, le parole, gli abbracci.
Non mi piace più uscire di casa; se esco è per far qualcosa: lavorare, fare la spesa, far fare un giretto ai cani... ma uscire così, per il piacere di farlo, come facevo qualche anno fa... beh, no. Non lo faccio più. Non riesco più a mischiarmi tra la folla indifferente e cattiva, non posso più affrontare la continua guerra che ti dichiarano. Meglio stare qui, chiusa qui, con i miei animali, e lasciare il mondo fuori.
Io amavo molto la gente. Io non sapevo stare senza la gente. Mi piaceva la confusione, mi piaceva fare sempre nuove amicizie, incontrare gente nuova, rafforzare i miei legami con gli amici di sempre...
Ora, tranne rarissime eccezioni, vedo coltelli che spuntano dalle tasche pronti a colpirti alle spalle, dietro ai sorrisi vedo ghigni demoniaci, dietro agli occhi vedo il nulla, o l'indagine accurata per scoprire il punto debole.
Io non so cosa ho sbagliato.Io ci ho provato, ma ora soccombo, mi sento annegare in una vischiosità calda e schifosa.
Mi manca l'aria.